Visione dell'estuario del fiume Oulu di Alvar Aalto: Koskikeskus

Negli anni Quaranta, il cantiere della centrale idroelettrica di Merikoski trasformò il paesaggio delle rapide di Oulu in una landa desolata e rocciosa. Per migliorare la situazione, nel 1942 fu indetto un concorso a inviti per la progettazione del sito e delle facciate della centrale. Bertel Strömmer fu incaricato della progettazione delle facciate, mentre Alvar Aalto si occupò della disposizione generale del sito.

La proposta di Aalto era visionaria e andava ben oltre il brief iniziale. Sosteneva che il delta del fiume dovesse essere considerato come un concetto olistico in grado di plasmare il futuro e l'identità della città. L'espansione controllata di Oulu era ora a rischio, poiché la centrale idroelettrica avrebbe influenzato in modo significativo la crescita e lo sviluppo urbano.

Aalto ha evidenziato il fiume Oulujoki, con le sue isole e i suoi canali, come una rara caratteristica urbana da valorizzare. L'identità perduta della "città delle rapide" doveva essere ripristinata grazie a una progettazione e un'esecuzione di alta qualità.

Un centro civico situato sulle isole, ancorato da un sistema di ponti, avrebbe unito i quartieri separati di Oulu centrale e Tuira. In questo modo, i due quartieri si sarebbero fusi in una Grande Oulu attorno a Koskikeskus, incorniciata dalle superfici d'acqua. Fontane che si innalzavano dall'acqua avrebbero richiamato le antiche rapide, mentre aree ricreative simili a parchi avrebbero contrastato con la moderna infrastruttura stradale dei ponti.

Oggi, le torri a pianta circolare di Toivoniemi, il campo sportivo di Raatti e il parco Kuusisaari costituiscono il cuore del delta. La zona è un luogo popolare per attività ricreative ed eventi, dove parchi, specchi d'acqua e ponti creano un paesaggio unico. Koskikeskus è stato il primo piano urbanistico di Aalto per un centro cittadino e rimane una parte fondamentale dell'identità di Oulu. Il suo nome deriva dal progetto presentato da Aalto al concorso.

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